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La Regione Veneto dal 2004 partecipa al sistema nazionale di allarme per la previsione dell’impatto delle ondate di calore sulla salute (HHWWS). Tale sistema utilizza modelli previsionali basati sullo studio delle relazioni esistenti tra temperatura e mortalità rilevata dalle serie storiche, in grado di identificare condizioni meteorologiche che producono un effetto rilevante sulla salute della popolazione residente.

Sul territorio veneto le città di riferimento individuate per tale monitoraggio sono Venezia e Verona per ciascuna delle quali è stato individuato un Centro di riferimento Locale ed un responsabile presso le due Amministrazioni Comunali.

La Regione Veneto, per tramite della Direzione Piani E Programmi Socio Sanitari in collaborazione con l’Unità di Progetto Protezione Civile, in un ottica di continuità del servizio sull’intero territorio regionale, ed in linea con quanto disposto dal Dipartimento Nazionale si è dotata, fin dal 2004, anche di un proprio protocollo, approvato dalla Giunta Regionale ed esteso a tutto il territorio veneto. Quest’ultimo, riconfermato per l’anno in corso con Delibera n. 1474 del 25.05.2010, mantenendo le finalità generali di tutela della salute, e nell’impossibilità di estendere in modo statistico gli studi condotti per i due centri regionali Venezia e Verona, si basa sulla rilevazione, da parte dell’ARPAV Centro Meteorologico di Teolo, di dati oggettivi quali la temperature, umidità e quantità di ozono presente nell’aria in riferimento alle quattro fasce climatiche in cui è stato suddiviso il territorio veneto: costiera, pianeggiante continentale, pedemontana e montana.

Il Centro Meteorologico di Telo è inoltre incaricato di formulare giornalmente un bollettino di disagio fisico, con validità di 72 h, riferito alle fasce climatiche classificandole in “assente”, “debole/moderato” o “intenso” associandovi anche la qualità dell’aria distinta in base alle concentrazioni di ozono presenti.

Il bollettino in questione viene inoltrato via fax/mail ad una serie di destinatari istituzionali ed operativi su tutto i territorio regionale.

La sala CoREm della Protezione Civile Regionale, ha il compito, visto il contenuto del bollettino e sentito il parere del dirigente medico regionale reperibile dell’area sanitaria, di emettere lo “stato di allarme climatico per disagio fisico” e avvertire in tempo reale le Centrali Operative 118, Pronto Soccorsi e Distretti Sanitari regionali perché attuino tutte le misure interne necessarie a garantire un supporto alla popolazione.

La procedura suindicata, testata oramai da sei anni sull’intero territorio regionale, si è finora dimostrata efficace per l’allertamento del sistema sanitario regionale per la prevenzione delle patologia da elevate temperature.

Si informa inoltre che sono attivi due n. verdi e precisamente “Famiglia sicura” 800.462.340 e quello regionale di protezione civile 800.990.009.

 

Link alla Delibera di Giunta

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